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8/28/2006 Miscellanea(Tra parentesi, io odio la parola "miscellanea") E' proprio vero che l'arte non ha nulla a che fare con la felicità. 8/23/2006 NessunoE' tardi. Non ho palle di scrivere l'intestazione.
Sto immolando l'ennesima notte a chiacchierate digitali e navigazione svogliata. In tutto questo prende spazio il ricordo di capelli viola e giorni felici, qualche risata, un po' di ingiustificata tristezza per l'ovvietà dei fatti. (Sono un idiota a scrivere interventi del genere che solo io so cosa significano. Ma in fondo è così anche per Hegel, per cui non vedo il problema.) Qualche aggiornamento sulla mia vita, con il duplice scopo di annoiarvi e vergare memoria scritta di questi giorni che ricorderò come splendenti. Questa è un'estate carica, ventenne. Posseggo una macchina e la libertà per fruirne; gli amici, il tempo e la spensieratezza del'estate dopo gli esami fanno il resto. Riempio le giornate di momenti validi con persone meravigliose, di quello che voglio fare, di quello che mi piace fare. Posso studiare quello che voglio, posso suonare quanto voglio, posso dormire e svegliarmi agli orari che più mi aggradano. Mi diverto concependo un nuovo racconto. Il passato e la serena accetazione leniscono dolori vecchi di anni. Sembra il preludio ad una nuova vita; e non posso che augurarmelo. (Se qui ci fosse una conclusione, sarebbe una citazione di Del Giudice. Se ci fossero tre frasi, parlerebbero di Bog. Ma una conclusione del genere non esiste, perché Bog non si può esprimere con le parole.) 8/16/2006 Londra #2mercoledi' sedici agosto duemilasei
ore nove e zero due UT
Paddington, internet cafe' sotterraneo vicino casa
londinese
Oggi e' stato l'ultimo giorno. Velato di ovvia tristezza, funestato da qualche imprevisto, goduto fino in fondo, e' arrivato; inevitabile.
Ogni cosa nella sua nascita cova il germe della morte, cosi' come ogni partenza presuppone un ritorno. Conoscendomi, rimpiangero' a lungo questa settimana in cui ho potuto sentirmi londinese, scorrazzando da una parte all'altra della City, spendendo e spandendo, mangiando a Trafalgar Square e facendo la spesa al Tesco di Earl's Court.
I pochi giorni che mi erano stati concessi per visitare il luogo che ho assurto a mia destinazione non potevano rendere giustizia alla bellezza e alla magia di questo posto.
E' stato bello rientrare alla sera al nostro albergo, a due passi dalla stazione della Metro, svegliarsi tardi, temporeggiare e strafogarsi di schifezze. Sono state belle le nostre discussioni fino a tarda notte ("Tu sei bello" "E tu sei giusta nei giudizi"), e' stato meraviglioso camminare per le grandi vie, le braccia doloranti per il peso dei sacchetti e fare tutto quello che abbiamo fatto in questa folle settimana.
Ah. Sono diventato un vero metallaro. Ora anche nel Look (Camden Town mi ha aiutato).
E sono uno che vive di ricordi; tanto per la cronaca. 8/13/2006 Londradomenica tredici agosto duemilasei
ore sedici e dieci - greenwich non dista molto
londra, tottenham internet cafe'
gambe a pezzi
Dal nostro inviato in inghilterra. Un vero post dall'estero (con gli svantaggi che ne conseguono: costi e tastiera senza lettere accentate).
E' tutto perfetto. Le aspettative sono state persino superate dalla realta', e questa convulsa massa di vita non riesce mai a stancarmi o non stupirmi.
Non si puo' dire che il tutto sia inizato con i migliori auspici, considerati attentati sventati e panico. Tuttavia la situazione qui' e' molto piu' tranquilla che in Italia (ho avuto modo di constatarlo leggendo il "Corriere"); ma d'altra parte noi non abbiamo niente di meglio di cui preoccuparci, no?
Ho finito di leggere ieri un libro in cui un personaggio moriva di ricordi. Non ho potuto non commuovermi.
8/10/2006 Ricordo ed EspiazioneLa sera prima di partire
notte fonda
a casa
dolore
Era iniziata bene. Una serata favolosa con i miei amici. Risate, abbracci, saluti, divertiti, certo, fai buon viaggio, ti voglio bene.
Inizi a preparare la borsa, come due anni fa, inizi a pensare al viaggio, come due anni fa, ti trovi tra le mani oggetti che ti fanno male, oggi.
Nessuna parola o insieme di esse potrà mai dare giustizia alla disperazione del passato felice; ho assegnato a due settimane inglesi la Felicità, e, implacabilmente e puntualmente, il ricordo mi strazia.
Rivedo le foto, rivivo i momenti, tocco oggetti che mi portano in spazi e tempi paralleli. Un adattatore che sfugge al ricordo e riemerge nel presente riesce a catapultarmi in pomeriggi cittadini e té clandestini e notturni.
Una foto prova che mi abbracciasti, mi dispiega i dettagli di un'amicizia rimpianta e di un amore acerbo.
Sarà un viaggio di espiazione. Ogni angolo mi ricorderò quello che ci feci, ogni strada quello che non posso riavere, ogni palazzo il passato perduto.
Quelli sono stati i giorni più belli della mia vita (con il senno di poi, naturalmente).
Sebbene le amicizie continuino, sebbene la mia vita va al massimo, sebbene tutto sia mutamento, la spensieratezza che ho imposto a questi ricordi innocenti contienuerà a tormentarmi finché morte non ci separi.
Amen. 8/8/2006 A Fra. Ancora.Non ho palle di scrivere l'introduzione.
E sospetto che nessuno mi fustigherà per questo.
Dedico ancora qualche misera riga a Fra; senza intenti, senza messaggi espliciti, senza necessità che non sia il "ti voglio bene".
Il telefono mi fa uno strano effetto, quando porta la voce di qualcuno che desidererei avere di fronte. Le distanza che mi obbliga ad alzare la cornetta soppianta implicitamente le parole che ascolto, rendendomi incompleto.
Mi sento incompleto senza il mio migliore amico, e un palliativo non é una cura. Ma per poco può andare bene.
Mi manchi e ti voglio bene. 8/4/2006 Non posso scrivere il nome del membro virile come eslclamazione di rabbia perchè live! impedisce le cose volgariNon so cosa abbiano in testa i designer della Micrsoft per inventarsi un restyling del genere. Probabilmente niente. |
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