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    4/28/2006

    Nulla

    venerdì ventotto aprile duemilasei
    ore ventuno e quarantacinque
    casa
    dovrei essere al concerto dei Tyresia

    Invece pubblico un post di cui non avrei sopportato oltre l'inesistenza. Non ho voglia di annotare, di scrivere, di fare nulla.
    Qualche aggiornamento veloce: la scuola mi riserva voti alti e soddisfazione, gli impegni mi oberano, il passato ritorna, la vita procede.
    Sono terrorizzato dall'univeristà. Ho scritto il famoso racconto (lo volete pubblicato?).
    Per ora è tutto qui.
    4/20/2006

    Piacere

    giovedì venti aprile duemilasei
    ore dodici e dieci
    casa
    mi sto dando al posting smodato

    "Patrick Moore, spiegando la sua nuova svolta radicale, sostiene che il nucleare da «sinonimo di olocausto» sta diventando al contrario oggi l'ultima speranza di «salvare la Terra»; il fondatore di Greenpeace ha infatti capovolto da qualche tempo la sua visione del problema energetico. In buona sostanza Moore è convinto che oggi «solo l'energia atomica può evitare al pianeta i danni ambientali del petrolio» e minimizza in proposito i rischi del nucleare."

    Beh, a quanto pare siamo almeno in due a pensarla così.

    Tanto per dire

    Non è ironico che la bibbia sia il libro prediletto dell'ultimo, grande boss mafioso?

    La notte e la malattia, ovvero quando ogni casa sembra sconosciuta

    giovedì venti aprile duemilasei
    ore nove e ventisette
    casa, alla facciaccia vostra
    bronchite

    Mi prendo tutto il tempo per aggiornare cotale blog, come ben si vede.
    Gli eventi rimarcabili di questi giorni si perdono nella generica definzione di "vacanza" che, perlatro, perdurerà fino a martedì prossimo, affiancando i ricordi di una colazione al Florian con quelli di un pomeriggio a suonare o di una sera meccanica.
    Approfittando di questo, domani il sottoscritto se ne va a milano (nonostante stia passando la giornata a tossire i polmoni sul muro, ma non importa) a fare un po' di vita mondana.
    Per inciso, è alla bronchite e alla passata febbre che ho ben pensato di prendere che si deve il titolo di questo post.

    Comunque, sempre nell'ambito dell'iniziativa "facciamo tanto a scuola ad aprile", appena torno mi aspetta una conferenza, una gita a Venezia e qualcos'altro; un mese di pausa pre-maturità. Non posso lamentarmi, non ostante tutto (sì, si scrive così).

    Quanto al racconto che sto partorendo, lunedì mi è venuta un'idea interessante - almeno così mi pare - che presuppone un'ambientazione semita e l'antichità. Non ci ho pensato molto, ma è un titillo mentale che mi tengo da parte per i momenti di noia; con una certa soddisfazione, aggiungerei.
    4/17/2006

    Bruce

    lunedì diciassette aprile duemilasei
    ore zero zero e quattordici
    studio
    almeno le introduzioni
    4/16/2006

    Yeah

    domenica sedici aprile duemilasei
    ore zero zero e due nove
    studio, riordinato
    tastiera nuova

    Lo so. Ogni volta che fisso una scadenza su questo blog sembra che studiosamente mi impegni a non rispettarla. In realtà sono giorni in cui scrivere mi risulata pesante, non aggiorno il mio libretto nero e non tengo traccia alcuna della mia vita.
    Non credo questo sia granché importante, ma è sempre bene cercare di discolparsi, al giorno d'oggi; non si sa mai.
    Settimana densa. La conferenza è andata splendidamente, almeno dal mio punto di vista. Appena tornerò cercherò qualche riscontro.
    I gironi da giovedì a oggi (quelli di vacanza, cioè) mi hanno visto correre a treviso per un pranzo con un amico, una festa la sera, una notte con due belle donne, una mattina intrisa d'odio materno estraneo, qualche ora di discussione, una lunga giornata con il mio migliore amico Fra e la sera con il mio migliore amico Bog.
    Mi piacciono le vacanze, e non nella solita maniera scontata dello studente che apprezza la mancanza di obblighi e costrizioni, ma nel modo di qualcuno che si sente affrancato dall'asfissiante routine quotidiana in luogo della liberà di godere di ogni ora.

    Ho comprato una tasitera nuova; la mia scrivania non è più infestata dai fili e mi sento realizzato. Basta poco.
    Ho comprato il biglietto per il concerto dei Def Leps a giugno. Questo mi rende ancora più realizzato. Che non è poco.
    4/11/2006

    Conferenza

    martedì undici aprile duemilasei
    ore ventuno e cinquantacinque
    solita camera
    in dolce attesa
     
    E' domani. Alla fine è arrivata la sera prima della mia prima conferenza. Una cosina all'acqua di rose, certo; siamo tutti d'accordo. Ma mi piace fare le cose bene e ci ho messo molto impegno per tirare fuori qualcosa di buono da un argomento che più frammentato non si può.
    Il titolo della conferenza che terrò domani mattina è "Intelligenza Artificiale e Filosofia della Mente", omaggio ad uno dei miei crogioli intellettuali favoriti.
     
    Devo rivedere la parte di logica formale perchè mi sa che è troppo verbosa. Domani giuro che scriverò qualcosa su com'è andata.
    4/7/2006

    Terza prova

    venerdì sette aprile duemilasei
    ore quindici e zero tre
    casa
    ascolto gli Spandau Ballet
     
    Oggi la terza prova. Non dirò altro. Ero partito con l'idea di scrivere un papiro, ma come al solito gli intenti sono traditi dalla prova dei fatti. Non ho molto da raccontare, se non i miei target per i prossimi giorni: il concerto di Tony Hadley domani, la conferenza mercoledì, le vacanze poi.
     
    Perchè il binomio bionda-stupida ha così tante conferme? 
    4/6/2006

    In medias res

    giovedì sei aprile duemilasei
    ore venti e quattordici
    stanza
    nervi a fior di pelle
     
    La ila è in ritardo. Domani ho la terza prova. Ogni secondo che passa aggiunge isteria a isteria. (I get hysterical, hysteria...)
    Ho studiato, so le cose, ma sono nervoso come sempre. Cazzo.
    Buona settimana, nessuna particolare nota da rimarcare. Ieri pomeriggio ho imparato ben tre canzoni con la mia chitarrina; così potrò chiudermi ulteriormente nel mio autismo. ;-)
     
    Scrivo solo per riempire il vuoto desolante di questo blog. Ad un paio di giorni giuro che mi sforzerò un po' di più.
     
    Sto concependo un nuovo racconto. Si preannuncia buono.
    4/2/2006

    Il Sabato

    domenica due aprile duemilasei
    ore undici e un quarto più uno
    casa
    mal di gola ingiustificato
     
    Come al solito ho la pretesa di fissare con le parole i momenti che la mia mente oblierà. Ieri è stato un giorno felice, per quanto possa essere felice un giorno. La mattina è scivolata indolore, un po' grazie al sonno post-concerto di venerdì e un po' grazie al menefreghismo generalizzato a tutte le materie.
    Un pomeriggio musicale, e la sera mi rivede al Mc Donald's con Fra e la Nasty. Nichilismo automobilistico, a parlare in un parcheggio; serata ben conclusa, divertente, spensierata.
    E' sempre bello stare con qualcuno che ti rende felice nella maniera più semplice, elegante e disinteressata; grazie.