Ian Aaron's profileLife Is A Lemon (And I W...PhotosBlogLists Tools Help

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    3/31/2006

    Chiedo scusa

    venerdì trentun marzo duemilasei
    ore quindici e quarantotto
    casa, studio, scrivania
    pasciuto di Mc Donald's
     
    Ok. Ci ho messo un po' di più del previsto, ma adesso ho tutte le intenzioni di scrivere; non ostante (si può scrivere così, ignorante!) questo, non ho la forza per raccontare la mia settimana greca nel dettaglio che mi auguravo. Per cui mi limiterò alle cose fondamentali:
    • La guida: Mariketty, si chiamava. Perfetto specchio del tanto sconvolgente quanto immotivato campanilismo greco. Ha passato tutto il tempo a parlare. Mi ricorda la Paris, per questa cosa: si sveglia e inizia a parlare. Parla, parla, parla... E' una delle persone con cui ho litigato (questo è un flash-forward).
    • La Grecia. Bella e brutta allo stesso tempo, in una commistione non priva di fascino. Il primo impatto è stato quello di un paese di caprai, che poi - complice l'abitudine - è diventato un incondizionato amore. L'abbiamo girata in lungo e in largo (metà del tempo l'abbiamo passato in corriera) e, alla fine, credo che ci tornerò.
    • L'autista. Simpatico come una merda. Ci ho litigato da morire. Non dirò altro.
    • Atene. Mi avevano detto peste e corna, ma io l'ho trovata splendida. Una città povera, in fondo, ma molto bella. Sarà la mia passione per le metropoli.
    • L'Acropoli. Nessuna emozione; è strano anche per me, ma non mi sono emozionato (come invece ha ben declamato qualcun altro. Non sia mai che non si sappia.). Bello e tutto quanto, ma niente brividi.
    • L'Hard Rock Café. Brividi come poche altre volte nella vita. Non me ne frega una merda di quello che dicono certi idioti ("vai ad Atene per l'HRC?", "Con tutto quello che c'è da vedere!"), che in genere sono quelli che poi si comprano la maglietta per 25€ (bisogna essere scemi) senza sapere chi sia Kirk Hammet.
    • Il Guttalax. Chi lo sa, lo capisce.
    • Cantare e suonare a Tolò (cittadina di mare, strada e casette povere. Spiaggia sporca e mare adamantino. Pigrizia mediterranea.). E' stato bellissmo. 
    • Fra. Tu sai cosa sto dicendo. Ti voglio bene. Tu sai come lo sto dicendo.
    • L'albergo di Atene. Splendido teatro di una nottata nostalgica del presente.
    • Le persone con cui ho litigato. Una al giorno. Il primo giorno non mi ricordo con chi, ma sono sicuro che c'era qualcuno. Il secondo giorno l'autista, il terzo con il proprietario dell'albergo di Tolò, il quarto con la tipa stupida dell'altra classe di cui non so e non voglio ricordare il nome, il quinto con la Chiara, l'ultimo con Maryketty. I motivi sono divertenti, ma siccome sono stronzo non ve li racconto. Ha!
    • Epidauro, Argo, Corinto, Megara, Olimpia. Bla bla bla. Bello, bello.
    • Mike Buongiorno. Ho affinato la mia imitazione, con divertimento dei miei amici e mio. Roba da matti. La uno, la treeeeh o la due? Forza e coraggio. Colpo di scena.

    Quanto al resto o non lo voglio scrivere o non è enumerabile. Come la felicità o la Borgesiana "nostalgia del presente"; le parole sono imprecise e personali, e queste parole possono solo ravviare i ricordi, non crearne di nuovi. Per cui la descrizione è inutile.

     

    Questa settimana ha visto il dramma del ritorno, la tristezza, la nostalgia. Ha visto anche dei pomeriggi di stallo e incapacità di muoversi, a cui gli obblighi scolastici hanno posto un freno. Ieri ho studiato letteratura inglese come un matto: io so che l'Ulysses di Joyce è una cosa geniale, lo so. Ma non riesco a reggerlo.
    Per la cronaca, i miei sforzi sono stati premiati da un simpatico nove. Ne sono lieto.
     
    Mc Donald's all'una con Bog. Quanto poco basta per essere felici, a volte, eh?
    3/25/2006

    I'm back!

    sabato tre marzo duemilasei
    ore ventidue e venticinque
    casa, finalmente e purtroppo
    tristezza e felicità
     
    E' appena terminato un viaggio di ventisei ore e una gita di sei gloriosi giorni. Sono ancora immerso nel mare di emozioni che tutto questo mi ha provocato.
    Domani o lunedì mi diletterò con un resconto completo fin nei più barbosi dettagli (non ce ne sono); adesso vado a lavarmi e a letto.
    Cazzo che sonno.
     
    Kalè nyktè!
    3/17/2006

    Felicità

    venerdì diciassette marzo duemilasei
    ore quindici e ventisei
    camera, con soddisfazione
    felicità (la canzone)
     
    Ho appena finita di registrare con la Romina - nomen omen - una versione con testo adattato alla nostra classe di "Felicità".
    A parte questa parentesi tragicomica, mancando da un po' di giorni su questo blog, ho qualcosa da raccontare: dopo essere usciti dalla classe per protesta, aver parlato con preside, vicepreside, segretarie, coordinatori, genitori, bidelli e passanti, dopo sessioni interminabili di mobbing, sembra che siamo riusciti a liberarci della supplente. Aspetto ancora a gioire perchè non tutto è compiuto.
    Mercoledì un pomeriggio piacevole, giovedì rivoluzione, oggi compito di arte. Se quella sfigata della prof facesse a meno di girare per la classe come una trottola, riuscirei anche a copiare, cazzo. E invece NO!
     
    Mancano solo te giorni alla gita. Non vedo l'ora. Sono già in atto i grandi preparativi... :D
     
    3/14/2006

    Ripetività

    martedì quattordici marzo duemilasei
    ore ventidue e diciotto
    camera, da poco
    i candidati sproloquiano
     
    Non avendone sorbite abbastanza oggi, mi sto sciroppando le cazzate che i due Candidati stanno sciorinando su raiuno.
    Qualche aggiornamento sulla mia vita (se volete obbiettare che non interessa a nessuno, chiudete pure questa finestra. Non ho bisogno di voi): quanto al fronte filosofia, che sembra farla da padrone, oggi, tra una smentita e l'altra, ho avuto il piacere di spiegare alle mie compagne che - a ragione - non avranno capito niente, la ligica Hegeliana. Eh beh. E questa idiota, non bastasse altro, ha preteso la fotocopia del mio schema. Va bene.
     
    Quanto al resto, sto vivendo un periodo molto piacevole. Stranamente per me, non trovo motivo per lamentarmi: la scuola va bene (se domani farà compito di storia, temo che mi dovrò amaramente rimangiare tutto), poche persone scelte mi fanno stare bene e le giornate si stanno facendo più calde.
    3/11/2006

    Un sabato solare

    sabato undici marzo duemilasei
    ore ventuno e tredici
    studio
    mi si chiudono gli occhi
     
    Infine sembra definitivo che se ne vada. Anche se spero che ci sia martedì così me ne prenderò un po' gioco. Sì, sono estremamente stronzo.
    Oggi ho buttato una monetina in una fontana di Treviso esprimendo un desiderio: che i desideri degli altri non si avverino. Esatto, sempre più stronzo.
     
    Comunque. Ho partecipato ad una interessante conferenza di letteratura inglese; il relatore era un figo. Adoro gli inglesi. (Stronzo ed esterofilo).
    Inoltre ho passato un meraviglioso pomeriggio trevigiano. Se qualche idiota evitasse di entrare nel cesso mentre ci sono io sarebbe meglio, ma amen. :)
    3/10/2006

    Come sempre

    venerdì dieci marzo duemilasei
    ore ventuno e tredici
    sempre qua
    satana parla tedesco
     
    QED. Da voci altrettanto ufficiose, non se ne va. Stiamo a vedere.

    Ha-ha!

    venerdì dieci marzo duemilasei
    ore diciannove e diciotto
    casa, al solito
    steve vai in sottofondo
     
    Attendo ad esultare, attendo a gioire, attendo. Secondo notizie confermate, ma ufficiose, l'incapace (sarebbe la già vagamente citata supplente) SE NE VA!
    A quanto pare, durante l'ennesima lezione di cui non sapeva niente, si è improvvisamente resa conto della sua comica inadeguatezza e a metà ora ha impacchettato armi e bagagli, uscendosene dalla classe dicendo "Io ho finito".
    MA ASPETTIAMO A GIOIRE. Forse ha solo finito il tavor. Non si sa mai.
     
    In compenso, qualche brutta idiota di terza, munita tra l'altro di naso deforme, ha avuto il coraggio di venire a farmi la morale (ha-ha-ha. Non mi conosce.) dicendomi che devo "portare rispetto per una docente che ha riconosciuto i suoi limiti."
    Dunque. Se docente è uno che doce, ovvero che insegna, allora non è una docente, visto che non ha insegnato nulla.
    Inoltre il suo limite lo conosceva anche prima di accettare l'incarico; tuttavia, anche immaginando che la cosa si sia dipanata nel frattanto che ci faceva perdere preziose ore di lezione, ha fatto ben presente a tutti noi che "rispetto alla precedente professoressa, la mia preparazione è zero, ma non ho intenzione di rinunciare a questo ruolo", che, tradotto, significa: "non mi interessa rovinare una classe che ha la maturità e che filosofia era l'unica cosa che studiava veramente con costanza. Mi interessano i soldi che questo posto che ho arraffato non so come mi da."
    Questa io lo chiamo poco rispetto per noi, tanto per cominciare. Parafrasando Croce, inoltre, questo è un comportamento disonesto (l'insegnante non deve essere solo onesto, ma anche capace).  Inoltre abbiamo perso un mese vitale di programma e non ce la faremo a finirlo; ma sono io che devo portare rispetto.
    3/9/2006

    Divertirsi (un po' meno)

    giovedì nove marzo duemilasei
    ore tredici e trentatré
    scrivania, computer
    livido di rabbia
     
    Non so se sia possibile, ma oggi ho dovuto fare un disegnino alla mia sedicente supplente di filosofia di dove siamo in Hegel e di cosa stiamo facendo, visto che era convinta che la dialettica servo-padrone (si é affezionata) esaurisse tutto il sistema!
    Cioé, renditi conto che la dialettica è un pezzo (una figura) di un pezzo (l'autocoscienza) di un pezzo (la fenomenologia dello spirito) di quello che ha scritto Hegel. E la fenomenologia è, almeno nelle intenzioni, la PREFAZIONE del sistema! Altro che esaurirlo!
    Risposta sua: "Ecco, sono questi gli schemi di cui ho bisogno."
    UAHHHHHHHHH!
     
    E' laureata in psicologia, abbiamo scoperto. E ha dato un esame di filosofia della scienza.
    Io: "Allora ci può spiegare lei Popper!"
    Prof: "Oddio, non ce l'ho ben presente... è quello del positivsmo?"
    MA CHE COSA HAI STUDIATO?!?
     
    Insomma, abbiamo deciso di studiarci da soli le cose e spiegarcele a vicenda. Chissà che riusciamo a muoverci da Hegel. Chissà.
    3/7/2006

    Divertirsi...

    martedì sette marzo duemilasei
    ore quattordici e zero tre
    casa
    divertito dalla tristezza
     
    Che giornata assurda. Ho passato l'ultima ora della giornata a  prendermi gioco della supplente della supplente di filosofia. Sono stronzo, lo so. :D
    Ma c'è un limite a tutto: non puoi venirmi a chiedere di spiegarti la filosofia. Cioè, cara, saresti tu la prof... ma non importa!
    Con la calma di chi non capisce niente, lei prosegue imperterrita e tranquilla sulla sua strada. Sta spiegando da tre lezioni la stessa scheda sulla dialettica servo-padrone, come se questa esaurisse tutto quello che c'è da dire di Hegel. Come no.
     
    Le chiedo il programma: "Prof, a parte Hegel, cosa faremo?"
    "Prof.": "Beh... devo chiedere alla vostra insegnante... ma credo che faremo Mars [sarebbe Marx], Schopenhauer, qualche accenno a Comte..."
    Io: "E anche Nietzsche, immagino..."
    "Prof.": "Sì, sì, anche Nic"
    Io: "E il neopositivismo? Wittgenstein, Russell...?"
    "Prof.": "Ah, sì. Wittgenstein... mi pare che il programma arrivasse lì."
    Io: "E non faremo l'esistenzialismo? Kirkegaard, Sartre, Jaspers..."
    "Prof.": "Non saprei, ma non credo."
    Io: "E faremo l'epistemologia? Popper, Kuhn, Feyrabend...?"
    "Prof.": [con espressione spersa] "..."
    Io: "E il pragmatismo? James, Dewey, Peirce?"
    "Prof.": sempre più disorientata 
    Io: "O l'ermeneutica... Heidegger, Gadamer, Derrida..."
    "Prof.": "Non lo so, ragazzi... non ho molto chiaro il programma."
     
    Bene! Benissimo!
    Questa è la nostra situazioneee! "Non ho molto chiaro il programma."
    E vi risparmio le altre.
    3/5/2006

    Oh là!

    Nietzsche e il positivismo sono due facce della stessa medaglia e convergono ad un unico punto.
    Così è deciso, l'udienza è tolta.

    Accanitamente

    domenica cinque marzo duemilasei
    ore venituno e diciassette
    scrivania
    studio pedissequo
     
    Credo sia la prima volta che posto due aggiornamenti in uno stesso giorno; ma immagino che sopravviverete ugualmente.
    Sto studiando come un disperato tutte le cose che la scuola non mi insegna (la biologia molecolare fino alle molecole, la filosofia da Hegel in poi, la letteratura greca...). Mi affanno da matti, ma non posso negare che in fondo mi sto divertendo.
     
    L'unica cosa che riesco a pensare riguardo questa situazione assurda è che, ancora una volta, la scuola tende ad uniformare in maniera belluina i suoi oggetti e a sopprimere creatività, passione e genio. Non che io mi ritenga un genio, naturalmente - anche se conosco qualcuno che lo fa senza né problemi né motivi -, mi limito a constatare vedo come vanno le cose.
    La sconvolgente burocrazia italiana ha allungato i suoi inevitabili tantacoli anche alle nuove generazioni; e questo non può che essere male.
     

    Attimi

    domenica cinque marzo duemilasei
    ore quattordici e zero uno
    camera mia
    benessere
     
    Un week-end fantastico. Sapendo in anticipo che qualsiasi realizzazione di un'idea è un'aberrazione della stessa, si è trattato di un sabato fantstico, diviso tra viaggi in macchina, scoperta e vecchie reminescenze.
    Forse sul fatto che in serata mi sono fatto per la prima volta e a tradimento trascinare in una discoteca (me ne sono stato in un angolo con le dita sulle orecchie per tutto il tempo... che sfigato) me la sento di sorvolare. ^_^
    Vale invece la pena di calcare la mano sul tè dell tre di mattina preso a Covolan's Castle. Una ricorrenza ormai topica.
    3/3/2006

    Scuola

    venerdì tre marzo duemilasei
    ore dodici e quarantasei
    aula di informatica, scuola
    sfizioso
     
    Mi levo lo sfizio di aggiornare il blog dall'aula di informatica, mentre gli altri guardano un film su modigliani.
    Bella giornata, pochi in classe. Le ore sono passate veloci, nonostante l'attesa spasmodica per domani renda tutto oltremodo contingente e insignificante.
    Martella il pensiero, corre la mente. Speriamo bene.
    3/2/2006

    Rovereto

    giovedì due marzo duemilasei
    ore diciotto e cinquantasei
    studio
    labbra screpolate
     
    Che palle, palle, PALLE! Oggi sono stato veicolato ad una mostra sulla storia delle rappresentazioni artistiche della DANZA! A ME! Cioè, io mi rendo conto che al destino non manchi il senso dell'ironia, ma qui stiamo esagerando.
    Comunque, uno scoglionamento che metà basta, ho le gambe indolenzite e non ho dormito un cazzo. Che PESANTE!
    Pensiero piacevole piacevolemente martellante.