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    10/30/2007

    Altare - He was aware that he was still a child.

    "And love dares you to change our way / Of caring about ourselves"
    Ascolto Freddie cantare e, non ostanti tutti questi anni anni e tutta questa vita, nulla riesce a commuovermi così.

    10/23/2007

    Minuetto

    Esordio

    A: "Ma cosa minchia vuoi, faccia da cazzo?"

     ***

    Intermezzo.

    ****

    Conclusione.

    I: "Devi essere tu a dire "ti voglio bene" per primo, perchè io sono quello timido."
    A: "Ti voglio bene"
    I: "Anche io."

    10/21/2007

    Periandros scrive: "E' cretino dire «che vuoi che sia»"

    I fatti:
    Ieri sera, addì venti ottobre duemilasette, miei sedicenti e presunti amici, contro la mia chiara, ripetutamente espressa e ampiamente recepita volontà, mi hanno somministrato una non precisata (ma verosimilmente modesta) dose di rhum, mettendolo nella coca-cola che avrei bevuto.
    Saputo questo, ho avuto, a detta di tutti, una reazione inaspettatamente violenta.

    La tesi:
    I motivi della mia reazione sono molteplici e qui sotto brevemente elencati:
    1 - Il fastidio per la mancanza di rispetto della mia scelta di non bere;
    2 - La delusione perchè questa veniva da amici a cui ho ampiamente spiegato i perché di questa scelta;
    3 - La delusione, parimenti, per chi ha assistito alla cosa senza porvi rimedio ("Chi assiste al male senza opporvisi non è migliore di chi lo fa." - La freccia nera);
    4 - Il fatto che la divertentissima trovata avrebbe potuto, in linea di principio, essere molto poco divertente.

    L'argomentazione (necessaria, perchè i fatti dimostrano che alla parola non si crede più: biosgna dimostrare tutto; mi sta bene):
    1 - La mancanza di rispetto è palese: non solo in prima persona non bevo alcol, per motivi di cui non devo rendere conto a nessuno, ma anche ho esplicitamente chiesto a uno dei due geni che ieri sera ha messo in atto la trovatona, di lasciare perdere.
    2 - Si suppone che gli amici abbiano, in un modo o nell'altro, un certo grado di comprensione o empatia tra di loro, motivo per cui ho ripetutamente spiegato i motivi per cui non voglio avere nulla a che fare con l'alcool. Non ostante questo, e non ostante la serietà con cui abbia più volte ribadito questo concetto, nessuno l'ha preso sul serio ("cosa vuoi che sia"). Ciò mi rattrista.
    3 - Non ha biosogno di ulteriori argomenti. Aggiungo solo che mi scuso con tutti quelli che cadevano dalle nuvole e si sono in qualche modo sentiti urtati dalla mia sfuriata.
    4 - L'alcol è una droga, con "droga" intendendo una sostanza che ha effetti psicoattivi. E' dimostrato che l'etanolo  ha un effetto di depressivo e ansiolitico sul sistema nervoso centrale.
    Oltre ad essere una droga, è pure una droga pericolosa: secondo un recente e noto studio della celebre rivista medica "The Lancet", si tratta di una molecola molto più tossica del tetraidrocannabinolo, dell'ecstasy, delle benzodiazepine (con cui condivide gli effetti inibitori), dell'LSD, del tabacco e persino della ketamina.
    Introdurre una droga del genere, sebbene in quantita presumibilmente ridotta, può essere pericoloso, per chi, come me, non l'ha mai fatto. Nulla mi vieterebbe, in linea di principio, di soffrire di un deficit di aldeide deidrogenasi, ad esempio, e non poter convertire l'acetaldeide in acido acetico (l'acetaldeide è molto più tossica dell'etanolo in sé, ed è prodotto intermedio del metabolismo di quest'ultimo nel fegato), con conseguenze affatto piacevoli.
    Nulla mi vieterebbe di essere intollerante all'acido benzoico, nulla mi vieterebbe di avere un'intolleranza all'alcol; tutto questo io non potevo saperlo (né, quindi, i miei amici). Che non sia successo nulla è questione puramente oziosa, dal momento che non c'era modo di saperlo con certezza prima. Questo rende il gesto, oltre che irrispettoso, pericoloso.

    Le antitesi:
    1 - "Era uno scherzo innocente"
    2 - "Era per farti superare il blocco nei confronti dell'alcol"
    3 - "Faceva ridere"
    4 - "Non pensavamo avresti reagito così" e "Mi dispiace che tu abbia reagito così"
    5 - "E' solo alcol"
    6 - "Hai esagerato"
    7 - "Tu manchi spesso di rispetto"
    8 - "Non mi sembra di aver fatto niente di che"
    9 - "Anche il McDonald's fa male" od "Hai anche altre dipendenze"

    Le confutazioni:
    1 - No, non era affatto uno scherzo innocente. Era uno scherzo cretino, per i motivi sopra esposti: era contro quello che ho sempre fatto, pensato e chiesto e poteva essere pericoloso.
    2 - Il blocco nei riguardi dell'alcol io non lo voglio superare. Ho i miei motivi, che non sono peraltro oggetto di discussione, e sto benissimo così. Vorrei che persone con una visione del mondo diversa dalla mia non me la imponessero con la forza. Io non lo faccio (non giudico chi beve per questo, non gli impongo di smettere), pretendo che non venga fatto a me.
    3 - Risus abundat in ore stultorum.
    4 - Anche peggio. Se le orecchie di coloro che mi ha fatto questo di-ver-ten-tis-si-mo scherzo non fossero esclusivamente occupate ad ascoltare la propria tronfia voce che magnifica la loro apertura e perfezione, magari avrebbero pure potuto recepire i miei ripetuti messaggi a riguardo. La cosa divertente è che mi si è anche rinfacciata la reazione. Il che è interessante, visto che sono io ad aver subito il torto e che i miei giudici sono quelli che il torto me l'hanno inflitto. C'è un piccolo conflitto di interessi, direi. Piccolo come, chessò, la Groenlandia.
    5 - Mi pare di essermi già espresso in proposito. Notiamo che non ha nessuna rilevanza quale sia il motivo, o i motivi, per cui io non voglio aver niente a che fare con l'alcol. E' così, punto e stop; "solo" o "addirittura", sempre di alcol si tratta.
    Aggiungo che non capisco perchè un amico dovrebbe istigare all'uso di sostanza dimostratamente molto tossica (aumenta la pressione,  deprime la contrattilità del cuore, prova aritmie, aumenta l'inibizione del acido gamma-amminobutirrico, altera i livelli di calcio nelle terminazioni nervose, inibisce i recettori dell'acido glutammico, provoca pancreatiti, gastriti, impotenza, cirrosi epatica, scompensi ormonali, cardiomiopatie, demenza, deficit di tiamina (sindrome di Wernicke), deficit irreversibile della memoria a breve termine (sindrome di Korsakoff), deficit cognitivi, alterazioni della personalità e anomalie comportamentali.)
    6 - No, non ho esagerato. Ho reagito esattamente come il mio stato d'animo mi ha imposto. Non capire questo, dopo tutto questo popò di disamina, è ai limiti dell'handicap mentale.
    7 - E questo non c'entra nulla. "Ad hominem tu quoque": tipico e ingenuo errore argomentativo.
    8 - Sì, ma tu sei il carnefice. E' come chiedere ad un omicida cosa pensa del suo gesto: "Mah, non mi pare niente di che, alla fine. Ho solo premuto il grilletto.", "Ah, ok, assolto."; forse sarebbe il caso di chiedere alla vittima, o no? Ah, no, perchè è morta.
    Il punto è che i torti si misurano su chi li subisce, non su chi li compie (anche se in Italia non è  sempre così), altrimenti vivremmo in far-west di innocenti.
    9 - Come prima, pure questo non c'entra nulla.

    La conclusione:
    Almeno questa, non voglio tirarla io. Colgo solo l'occasione per scusarmi ancora con chi ho tirato in mezzo senza che c'entrasse nulla.
    Chiuso il discorso.

    10/11/2007

    "Incomprensione, torto o ragione, malinconia," - The Beast that Shouted LOVE at the Heart of the World

    Dire le cose non servirebbe a niente. Perchè sono così e basta; ti illudi che le parole le potranno scalfire, ti illudi che potrai influire, ti illudi che qualcosa alla fine cambierà, e invece no.
    Ti trovi a ingoiare il dolore, perchè urlarlo farebbe solo peggio. Non vuoi renderti conto, come al solito, che il passato è passato; non vuoi neanche provarci, a gettarti le cose alle spalle. Continui imperterrito a distogliere il pensiero, sapendo benissimo che il problema resta lì, inconsapevole.
    E, non bastasse questo, c'è tutto il resto: le frasi iniziate con una congiunzione, le tue paranoie, il post qui sotto, tutto quello che fermenta da un anno e che non sai affrontare.
    Comunque sia, tutto è perduto. Non ci sono vie d'uscita, se non il tempo, Gran Dottore. E mentre i giorni interminabili passano, muori lentamente, ma mai del tutto.
    10/9/2007

    F. Hedgehog's Dilemma - Quando ti dissero "vogliono il sangue"

    E tutto quello che riesco a pensare è che nella vita ho sbagliato tutto.
    Non nell'amore. Nella vita.

    10/6/2007

    Back to humans

    sabato sei ottobre duemilasette
    ore diciassette e diciannove
    casa, camera, computer
    "incazzoso e malinconico"

    Io odio i bimbiminkia.
    Ciò detto, potremmo passare alle solite puttanate, al mio artificioso entusiasmo universitario e ai ricordi che ogni tanto bussano per far male. Ma non oggi.